Italiano
a seguire / In English at the bottom
No os podeis imaginar
nuestra preocupacion cuando leimos el mensaje de los secuestradores...
Enseguida dejamos Chiang Mai, que aun estaba en pleno festival, y partimos
hacia el Norte, al famoso Triangulo de Oro. Se trata de una zona montanhosa
entre Tailandia, Birmania y Laos que se dio a conocer mundialmente por
lo especial de su principal cultivo y fuente de ingresos : el opio. Forma
parte, en realidad, de la forma de vida tradicional de la region. De todos
modos, en Tailandia ya practicamente no existen campos de opio, ya que
ha habido una campanha muy importante de substitucion de cultivos por
parte del gobierno. Asi pues, cuando llegamos ahi en vez de campos de
opio nos encontramos las terrazas de las montanhas cubiertas de plantaciones
de te. A algunas de las tribus que viven por alli, sin embargo, se les
permite el cultivo para uso propio. Nos llevo hasta Chiang Rai un conductor
de autobus loco que se creia que estaba haciendo un rallie por las montanhas.
El viaje se vio interrumpido por controles del ejercito debido a lo "delicado"
de la region, pero finalmente tomamos otro bus y un saamlaw que nos llevaron
hasta Mae Salong, cerca del techo de Tailandia. Un pueblo muy especial,
ya que estuvo practicamente aislado durante mucho tiempo, cosa que facilitaba
bastante el "negocio clandestino" de sus vecinos. Esta formado
basicamente por poblacion china, y es visitada con frecuencia por gente
de los poblados de los alrededores. Tuvimos ocasion de vagar un poco por
las montanhas, encontrando unos paisajes increibles moteados de los poblados
de cabanhas de las tribus de las montanhas. Son tribus nomadas de origenes
chino o tibetano que se mueven por la zona siguiendo con su estilo de
vida y sin preocuparse mucho de fronteras politicas. Finalmente, despues
de muchas vueltas, una persona que mantendremos en el anonimato nos explico
que la cafetera habia conseguido escaparse con su ayuda, escondida en
un avion cargado de opio con destino a Singapur. No nos quedaba mas remedio
que volver a Bangkok para, desde ahi, coger un avion. Por el camino paramos
en Sukhotai, otra de las antiguas capitales de Siam (y no la ultima!).
Nos paseamos en bici por sus impresionantes ruinas, entre las cuales se
encuentra una figura de un buda de 32 metros de alto. De alli nos dirijimos
aun a otras ruinas mas al este, Phnom Rung. Es un templo Khmer muy bien
conservado y, a riesgo de repetirme, impresionante. No habia muchos turistas
porque no era muy facil llegar ahi, hasta el punto que la vuelta a la
ciudad donde dormiamos la hicimos en la parte de detras de un camion,
sentados encima de cajas de refrescos de te verde. Le habiamos pedido
al hombre si podia llevarnos a algun sitio donde coger un autobus, y al
cabo de dos horas y media paro en frente de nuestro hotel. Y encima nos
regalo unos refrescos! Finalmente llegamos a Bangkok, para descubrir que
no habia vuelos hasta al cabo de dos dias. Decidimos aprovecharlos, y
ademas nos encontramos con la sorpresa que tambien habia una gran fiesta:
el cumpleanhos del rey. Esto del rey aqui es una locura, algo fuera de
medida. Su foto esta por todas partes, en cada calle, en cada tienda,
o sea que imaginaos cuando es su cumpleanhos! Han iluminado todas las
calles como si fuera navidad, y la musica y los cohetes suenan por todas
partes. Bangkok es un caos, una ciudad de locos, pero esconde muchas maravillas.
El trafico es imposible, y nos resultaba mas rapido coger un barco y despues
un metro dando un gran rodeo que ir en linea recta por las calles, aunque
los tuk-tuk son una buena alternativa, ya que se meten por todas partes.
Continuando con los records de budas, hay un buda yaciente de 43 metros
de largo, y uno de oro mazizo de 5 toneladas y media. En uno de estos
no se podia entrar con pantalon corto o sin mangas, pero te prestaban
ropa en la entrada para que no tuvieras que perderte la atraccion. Es
obvio que no se preocupaban mucho por las tallas, o sea que ya os podeis
imaginar la pinta que teniamos. Chinatown es otra pequenha ciudad dentro
de Bangkok, con sus mercadillos, sus carteles y sus templos chinos. El
punto final ha sido la visita a una granja de serpientes donde las "ordenhan"
cada dia (les quitan el veneno) para crear los antidotos. Nos han ensenhado
como "ordenhaban" las venenosas, y nos han dejado jugar un poco
con las inofensivas, que en realidad son necesarias para mantener a raya
las ratas en el campo. Manhana seguimos con nuestro periplo...
ITALIANO
Dopo aver letto il
messaggio dei rapitori siamo partiti alla volta del triangolo d'oro. Da
chiang Mai abbiamo preso un Bus per Chang Rai ed e' stata un'esperienza
abbastanza traumatica vista l'indole da pilota dell'autista che al vedere
un qualsiasi mezzo lo sorpassasse diventava pazzo e lo doveva risorpassare...
tutto questo in una umida strada tra le montagne della thailandia e con
la puzza di bruciato che ci sembrava di sentire quando il mezzo frenava
! Siamo arrivati a Mae Salong in serata, abbiamo dato un'occhiata in giro
e ci siamo messi sulle tracce della cafetera. Ci siamo messi in cammino
e abbiamo fatto tappa presso varie delle tribu locali. Questi gruppi in
maniera non uniforme vivono in maniera differente il rifiuto alla societa'
moderna, infatti, pure se cose come la elettricita' sono abbastanza diffuse
sopravvivono il vestiario e alcune prerogative tipiche di una societa'
piu' che antica, come lo sciamano. QUeste tribu coltivano piccole quantita'
di oppio ovviamente non destinate alla vendita all'esterno. Un locale,
che non ha voluto che rivelassimo il suo nome per timore di una ritorsione
da parte dei rapitori, ci ha fornito indicazioni vitali per la nostra
ricerca. La cafetera si e' riuscita a liberare ed e' partita con il primo
carico di droga uscente dal triangolo. Tale carico era diretto a Singapore.
QUindi, eccoci qua, una volta ancora in marcia verso il l'aeroporto di
Bangkok. La prima tappa del viaggio verso sud e'stata Sukuthai dove, in
bici, abbiamo visitato il grande parco storico. Da segnalare tra le tante
cose il grande Buddha in piedi di 32 m ! Dopo siamo stati a Khorat. Tranne
un elefante che ha incrociato il nostro cammino nel mezzo della citta'
non c'e' molto da dire riguardo questa citta' di media grandezza. Serve
come punto d'appoggio per andare a visitare l'impressionante tempio Khmer
di Phnom Rung. Una costruzione dedicata a Shiva che poggia su di un vulcano
spento. Siamo arrivati sulla vetta utilizzando un bus, un sangtwee (sorta
di minibus) e con un passaggio di due donne thailandesi. Il problema era
che per scendere non c'erano mezzi disponibili pero', con un poco di faccia
tosta riesco a trovare un passaggio per me e Laia in un camion che trasporta
The freddo ! Rimango d'accordo con l'autista che ci deve lasciare ad una
fermata del bus a valle. Viaggiamo nello scompartimento per la merce,
seduti su scatole di The. La porta e' aperta ed i thailandesi che arrivano
con le macchine da dietro ci vedono e ci sorridono. Dopo aver fatto un
paio di fermate in stazione di servizio circondate da palme e dove i maiali
vanno girando attorno alle pompe, reaalizziamo che il viaggio si protrae.
Dopo circa 2 ore e mezza il tipo si ferma e scopriamo che ci ha portato
fino all'hotel ! Ci regala 4 pacchetti di the e ci saluta. Queste sono
cose che ti fanno pensare a quanto il mondo possa essere bello, nonostante
tutto. ! Arriviamo a Bangkok e scopriamo che dobbiamo aspettare un paio
di giorni prima di poter partire. Decidiamo di goderci la citta'. Ci sono
tantissime cose da vedere. Cominciamo con i vari buddha, come quelli steso
a terra che misura 43m di uomo rilassato su un gomito ! La citta' e' il
caos e per muoverci decidiam o di affidarci alla comunicazione fluviale+treno,
che ci allunga moltissimo il cammino pero almeno sai quando arriva ! Simbolo
del casino della citta' e' Chinatown. Praticamente abbiamo attraversato
tutta una serie di mercatini che pero' sembravano essere un continuo cambio
di odori e luci, non c'era un verio e proprio spazio fisico tra l'uno
e l'altro. Siamo arrivati in citta' quando si festeggia il compleanno
del Re. I thailandesi hanno un culto incredibile per questo vecchiarello
di 77 anni. Infatti, tutte le citta' sono piene di immagini sue e cosi'
le monete, i siti internet, i negozi, le case etc. Si svolgono tante manifestazioni
per la citta' e ne abbiamo sfiorate alcune. Siamo stati al centro Pasteur
dove si svolge il prelievo del veleno ai serpenti per creare i vaccini
e abbiamo assistito ad una dimostrazione dove un allegro vecchiarello
giocava con i vari cobra e vipere. Il cobra reale puo' uccidere con il
suo veleno 20 persone e stamattina eravamo a 3 m dal cobra a fare foto
! Domani partiamo con l'aereo per il sud. La ricerca della cafetera continua!
ENGLISH
We were really
worried after reading the kidnapers' note, so we headed fast to the Golden
Triangle. It's the zone between Thailand, Laos and Myanmar where traditionally
opium is cultivated. When we went there there was no opium but tea, thanks
to the efforts of the Thai government to substitute the crops. We walked
on the mountains and we visited some villages from the hilltribes, nomads
with chinese or tibetan origins that keep their own life style moving
through the borders. We finally found someone, who wants to keep in secret
his identity, who told us that he helped the Cafetera scape hidden in
an opium plane to Singapore. We had to come back to Bangkok to take a
plane there... We stopped at Sukhotai, another of the ancient capitals
of Siam, with really impressive ruins and monuments, and a buda statue
32 metres high. Then we visited Phnom Rung, a stiking Khmer temple on
the top of an extinct volcano.There were just a few tourists there, because
it was not easy to reach the place. In fact, we did the return trip (2
hours and a half) at the back of a truck, sitting on green tea boxes!
Bangkok, at last! But we found that we had no flight for two days, so
we decided to enjoy the city. It's a mess, a big traffic jam, but it keeps
some great things hidden. There was a party here, too, the king's birthday!
Normally you can find the photo of the king in every street, every shop,
but for the birthay they lit the city, and you can hear music and fireworks
everywhere. There are many budhist temples, but it's the capital, so all
has to be big: a 43 metre reclining budha, a 5 tone pure gold budha...
When you are in Chinatown you feel as if you where in another city or,
why not, in another country. Everything is chinese, the people, the language,
the small markets, the food, the temples... Our last taste of Thailand
was in a snake farm, where they grow snakes to extract the venom and make
the antivenom serum. They showed us the dangerous ones, and let us play
a little with the non venomous. And, form here, our trip continues tomorrow... |