| Surfando
con/Surfing with la cafetera |
En
espanol mas abajo/In English at the bottom Inauguriamo l'anno con una
grande camminata al parco Abel Tasman. Il parco si trova nella zona
nord ovest della Nuova Zelanda. Decidiamo di prendere uno scafo taxi
che ci porta ad un punto determinato del parco e da li' cammineremo
fino alla citta' dove abbiamo lasciato la macchina. Ci mettiamo nel
aqua taxi, un trattore traina la barca fino a largo, perche' c'e' la
marea bassa.
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Il viaggio, che comincia dopo aver sostituito il pezzo
difettoso si svolge in OFF shore e cioe' su una barca potentissima che
letteralmente "vola" sul pelo dell'acqua e costituisce gia'
di per se un'esperienza a se stante. Le viste sono impressionanti, attraversiamo
la jungla ma vediamo il mare giusto al lato, e' di un azzurro particolarmente
intenso e cosi' bello da fotografare: proprio in uno di questi tentativi
di fotografare l'acqua viviamo una delle cose piu' brutte di tutto il
viaggio. Eravamo su una roccia alla foce di un ruscello e intentavamo
di fotografare il mondo dal pelo dell'acqua, quando un'onda ha deciso
di tentare la scalata del fiume: macchina fotografica bagnata. L'abbiamo
asciugata, si e' ripresa per un momento prima di lasciarci definitivamente.
Adesso ne abbiamo dovuto prendere un'altra perche' il momento la richiede!Cmq, il primo dell'anno ci regalo' pure abbondanti pioggie per cui terminammo
la giornata tutti belli pieni di fango, ma felici :)Un altro paesaggio
che ci ha deliziato gli occhi e la mente e' stato il Marlborough sound,
che come una grande mano si espande con le sue dita sottili nell'oceano.
I boschi si affacciano sul mare e se l'acqua non fosse salata si direbbe
che siamo in montagna. Il viaggio continua alla volta di Kaikura. Forse
il posto piu' bello di tutta la nuova zelanda e dove mi piacerebbe vivere
se non si trovasse tanto lontana dalla vecchia europa. E' una citta' di
pescatori resa famosa da una compagnia di tour che porta la gente in barca
a vedere le balene. In realta' troviamo tante cose incredibili in questo
posto, innanzitutto la cornice montuosa che circonda la baia con vette
innevate che svettano al di sopra delle nubi. Seguiamo un sentiero accessibile
solo con la bassa marea che ci porta in mezzo a due colonie di foche.
La citta' come dicevo e' cosi' tranquilla che al nostro ostello non si
chiude a chiave nessuna porta e se proprio qualche chiave si vede in giro
e' quella che riposa tranquillamente di notte attaccata al contatto della
macchina, ovviamente parcheggiata in strada. Il proprietario dell'ostello
ci porta con lui una mattina a pescare aragoste di cui e' ricca la baia.
L'ostello si trova praticamente sul mare ed infatti un giorno usciamo
sulla spiaggia e notiamo qualcosa di strano nell'acqua: si tratta di delfini
che vengono a giocare tra le onde. Ci resta un giorno di macchina, per
cui ci dirigiamo a Christchurch, da dove il nostro giro alla ricerca della
cafetera e' cominciato. La cafetera anche questa volta ci ha preceduto
e sono le parole tinte di lacrime di una fidanzata delusa che ci offre
informazioni utili alla nostra ricerca. La cafetera e' arrivata a Chistchurch
qualche giorno fa e ha conosciuto un surfista e con lui e' scappata alle
isole Fiji. La ragazza del surfista ha trovato queste informazioni nel
diario del surfista insieme con la foto ad inizio articolo. Per cui domani
ci si dirige alla volta delle isole Fiji. Lasciamo la Nuova Zelanda con
3700km di asfalto dai colori piu' diversi che ci e' passato sotto i piedi.
A Christchurch mi sono fatto tagliare i capelli da un barbiere di Hong
Kong appassionato di Calcio ma non tanto di geografica, infatti conosce
"Maladona" ma fa tutto un brodo mischiando "Balcelona"
e Napoli. La ricerca continua.
En espanol
Empezamos
el anho con muchas energias, planeando una caminadita de unas horas por
el parque natural Abel Tasman, al noroeste de la isla. Compramos los billetes
para el "watertaxi" que nos tiene que llevar al principio del
camino. Subimos al barco cuando este aun esta en el remolque de un tractor,
que nos mete en el agua hasta que esta es suficientemente profunda para
la barca para funcionar, pero cuando el capitan enciende el motor no nos
movemos. Se descubre que ha desaparecido el propulsor (competencia entre
empresas, dice el hombre), y tiene que volver el tractor para remolcarnos
otra vez por carretera hasta el taller, donde sustituyen la pieza perdida.
Buen comienzo de anho! Volvemos al agua, y esta vez si nos movemos. Y
como nos movemos! Vamos dando botes por la superficie, parece que tengamos
que salir volando. El parque es una maravilla: bosques primitivos que
bajan hasta tocar el agua y playas desiertas de arena dorada. Solo de
bajar del barco y empezar el camino tenemos que cruzar un riachuelo. No
es nada profundo, o sea que me descalzo y empiezo a cruzar, pero al tercer
paso la arena se hunde bajo mi pie y me mojo hasta mas arriba de la rodilla!
He dicho ya que el ahno no empezaba muy bien? Empezamos a caminar de verdad,
y el sendero es realmente bonito. Ya parece que podemos decir que el dia
se ha arreglado del todo cuando viene la siguiente sorpresa en forma de
pequenha ola cuando la camara fotografica estaba demasiado cerca del agua.
No hay mucho que decir, excepto que no funciona, y que por este motivo
no hay fotos posteriores a ese dia. Y encima se pone a llover! En fin,
olvidemonos del primer dia del anho, o mejor, recordemonos de lo bonito
que era el parque, y sigamos con nuestra busqueda. Nos vamos hacia el
este y vemos los Malborough Sounds, unos valles inundados por el mar que
forman espectaculares laberintos de tierra en la costa noreste. Esta zona
representa solo el 1% de superficie terrestre de Nueva Zelanda, pero el
15% de su costa. El dia siguiente llegamos a un pequenho pueblo llamado
Kaikoura. El hostel donde nos alojamos es encantador, como sus propietarios.
Los alrededores del pueblo tambien son idilicos, paseamos por colonias
de focas y vemos delfines desde la playa. La manhana que nos vamos el
duenho del hostel nos invita a acompanharlo a pescar langostas. Vamos
en su barca a mirar si hay algo en las trampas que tiene puestas por la
bahia… y pesco una langosta! Bueno, aunque no tenga
mucho merito, soy yo la que recupera la trampa afortunada... Lastima que
tengamos que irnos temprano para devolver el coche y no la podamos probar...
Volvemos a Christchurch y nos quedamos sin coche. Mas de 3700 kilometros
en 15 dias! La verdad es que lo hemos aprovechado mucho, y hemos visto
paisajes increibles. Ah, y los reyes nos han traido una camara nueva,
o sea que proximamente vereis mas fotos. Ponemos un anuncio en el periodico
pidiendo noticias de la Cafetera y nos contesta una chica que asegura
que la que nosotros buscamos es la misma que se ha fugado con su novio
surfista a las islas Fiji, y nos ensenha la foto que ha encontrado, tomada
en Christchurch. Parece que tendremos que tomar otro avion...
In english
we start
the year with a long walk at ABel Tasman national park. We take an aqua
taxi that will bring us where we will start our long walk. The boat is
not starting, something is wrong then we've to replace a part before leaving.
The park is great, there's a rain that makes the environment around here
so happy but that doesn't help our walk as there's much mud. Besides,
the great humidity a not expected wave have put our camera out of order...
completely. We had a nice walk at malborough sound, a fiord area in the
north east of new zealand. Our car drive us to Kaikura, maybe the place
we liked more here in new zealand. It's a small town made famous by a
company that brings people to see whales. The hostel's owner brings us
the fish crayfishes, that populates this waters. All around kaikura there
are white mountains that makes this place a very nice picture. Ok, let's
go back to Christhchurch after we drawn for 3700km in New Zealand and
in Christchurch we meet a crying girl. She says that she met the cafetera
and the cafetera has been her love enemy and was the cafetera that has
gone with her boyfriend to the Fiji Islands, that become our next destination. |
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Infatti la sera abbiamo trovato dietro la tazza del gabinetto
un ragno grande quanto una mano, alcuni vermicelli di 15 cm etc
etc, abbiamo dovuto cambiare bungalow per 2 volte ! Cmq, per ritornare
al tema principale, abbiamo pensato che la miglior maniera di trovare
la cafetera era andarla a cercare in fondo al mare. Abbiamo trovato
un corso di diving che includeva una visita ai fondali di kho Phi
Phi e ci siamo iscritti. Il corso e stato molto interessante e sicuramente
ci potra servire in futuro. Siamo scesi a 16.5 m e ci siamo trovati
sparpagliati da una corrente imprevista che ci ha sbattuto qua. E' stato
molto interessante e sono contento per come siamo riusciti a non perdere
il controllo.Mentre eravamo in mare, abbiamo conosciuto un ragazzo francese,
(vedi foto del ritrovamento a fondo pagina) Eric che ci ha fornito notizie
molto interessanti sulla cafeterea. Lui ha trovato la cafetera al fondo
di Kho Phi Phi, l'ha aiutata a rimettersi in sesto ed ha passato qualche
giorno con lei, fino a quando la cafetera ha espresso la voglia di andare
a sud e fare qualcosa di alto livello, ragion per cui, abbiamo pensato
che la cosa di piu alta che si trova al sud rispetto a noi sono le Petronas
Tower a Kuala Lumphur, ragion per cui oggi ci dirigiamo verso la capitale
della Malesya.
Version en
castellano
Al leer el
mensaje de socorro de la cafetera, nos dirijimos lo mas rapidamente posible
a la provincia de Krabi, no muy lejos de Koh Phi Phi. Nos alojamos Ton
Sai, la playa mas baratita de la zona, y en nuestra opinion la mejor por
el ambiente y la gente. Para haceros una idea, un bungalow para dos puede
costar entre 200 y 300 baht, (4-6 euros). La verdad es que el primero
no nos convencio del todo, porque estaba todo abierto entre la pared y
el techo (en el banho ni siquiera habia techo), y los mosquitos entraban
por todas partes. Despues de oir alguna historia de serpientes (nada grave,
solo sustos) acabamos de convencernos para cambiar de bungalow. La costa
es increible, con unas rocas y unas islas de formas extranhisimas que
le dan un caracter muy especial. Y las playas... uf, preciosas, especialmente
Pra Nang, no muy lejos de Ton Sai. Cuando estabamos pensando cual seria
el mejor modo de encontrar a la cafetera vimos un sitio donde hacian un
curso de submarinismo. Que mejor oportunidad podriamos tener? O sea que
nos pusimos a estudiar (en serio!). El curso duraba cuatro dias, uno de
teoria y tres de practica debajo del agua. Teniamos que leer un libro,
y el ultimo dia hacer un examen! Fue muy interesante, y tambien divertido.
Estuvimos de mala suerte porque era luna nueva y la marea estaba muy baja,
lo que tambien significa mas corrientes y poca visibilidad. Lo de las
corrientes lo aprendimos por sorpresa y en propia carne (uf!), y pese
a la mala visibilidad alucinamos con lo que hay por ahi abajo. Vimos coral,
anemonas, peces angel, peces payaso, ... de todo. Lo que nos estabamos
perdiendo aqui arriba! En fin, que ya somos submarinistas titulados (open
water divers) para toda la vida, y nos ha entrado el gusanillo de descubrir
un poco mas el mundo submarinoEl ultimo dia del curso, en que teniamos
que ir a Koh Phi Phi pero al final no pudo ser, conocimos a un submarinista
(el de la foto abajo) que nos dijo que habia encontrado la cafetera unos
dias antes. Dice que la ayudo a superar el trauma y que se lo pasaron
muy bien durante un par de dias, y nos dio las fotos de arriba. Pero se
ve que la cafetera no podia estarse mas quieta, y le dijo que se iba al
sur a hacer algo de mucha altura. No tenemos muchas pistas, pero lo mas
alto que hay en el sur son las Petronas Towers en Kuala Lumpur (Malasia),
o sea que ahi nos dirijimos. Continuaremos informando... |
English
version
When
we read the help message of Cafetera we went quickly to Krabi province,
near Koh Phi Phi. We stayed in Ton Sai, one of the cheapest beaches
in the zone and, for us, the best for the people we met. Is a really
amazing place, the coast, the beaches, the small islands... We were
wondering how to rescue the coffee machine when we saw a place where
they where doing diving courses. Sooo... we started to study (seriously!). It was a 4 day course, one of theory and 3 underwater, with a final
exam. It was really interesting, and we enjoyed it a lot. There
are so many great things under there! And now we are divers, |
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| we
have the licence, so we can go and discover them everywhere! The
last day of the course we met Eric, he told us that he rescued the
Cafetera some days before, (find him in the picture at the bottom)
and he spend a good time with her. He gave us the photos on the
top. But she left, saying that she wanted to do a high level thing
down south. We are not sure, but the highest things on the South
are Petronas Towers in Kuala Lumpur (Malaysia), so we are going
there. We will keep you informed about what happens... |
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