No tenemos nada reservado, pero como llegamos temprano pensamos
que no tendremos problemas... Pero no es el caso. Nos pateamos todos los
sitios baratitos, que estan llenos, y al final acabamos en uno un poco
mas caro de lo que estamos acostumbrados,y
aun porque habian tenido una cancelacion de ultima hora. Un sitio precioso,
todo de madera, del que decidimos aprovechar hasta el ultimo centimo que
hemos pagado, o sea que nos tiramos de cabeza al jacuzzi del jardin! Por
la manhana nos dirigimos a los glaciares que hay mas al norte. No tenemos
mucha gasolina, pero miramos el mapa y vemos unos cuantos puntitos con
nombres en la carretera que lleva ahi. Y donde hay un pueblo hay gasolinera,
no? No siempre, os lo digo yo. Aun no hemos acabado de decidir si el problema
ha sido que los pueblos no tienen gasolinera o que los puntitos del mapa
no son exactamente pueblos, sino grupos de menos de 15 casas. Cuando al
cabo de 80 km se enciende la temida lucecita de la gasolina nos paramos
en una de estas casas y nos informan que la siguiente gasolinera esta
a mas de 60 km siguiendo la carretera! Uf, que sufrimiento... pero llegamos!
Os aseguro que despues de esto reservamos con cuatro dias de antelacion
y ponemos gasolina cada vez que estamos a medio deposito. Visitamos los
glaciares mas famosos de Nueva Zelanda, el Fox y el Franz Joseph. Los
glaciares son espectaculares, pero disfrutamos especialmente de los senderos
que nos llevan ahi, a traves de unos bosques donde parece que te tenga
que salir un elfo de detras de cualquier arbol. Cuando decidimos dejar
los glaciares y volver al coche para seguir con nuestro camino empiezan
a caer unas gotitas... que se convierten rapidamente en una lluvia que
no parara en dos dias. Bajo la lluvia nos paseamos por las espectaculares
Pancake Rocks, en Punakaiki, y vemos nuestra primera colonia de focas!
Esta llena de focas pequenhitas, jugando y saltando de un lado a otro,
mientras sus padres continuan con su eterno dormitar sobre las rocas.
Cerca de Karamea, el pueblo al noroeste donde se acaba la carretera, paseamos
por mas bosques increibles y formaciones rocosas espectaculares. Entre
una cosa y la otra ya es el 31 de diciembre! Lo pasamos en Motueka, un
pueblo cerca del Abel Tasman National Park. Estoy a punto de comprar uvas,
pero de que me sirven si esta gente no hace campanadas? Apanhamos algo
parecido a una paella para cenar (no se puede comparar a la de la abuela,
por supuesto, pero la verdad es que no quedo nada mal), y nos disponemos
a celebrar el anho nuevo, doce horas antes que en Espanha. En el hostel
hay buen ambiente, y cuando falta poco para la media noche ponemos la
tele para ver la cuenta atras, junto con otros europeos. Al cabo de un
rato de conciertos y cancioncitas de anho nuevo nos empezamos a preguntar
como es que tardan tanto, y nos damos cuenta que ya han pasado 10 minutos!
No han echo ninguna cuenta atras, y como no se oye ningun cohete ni ningun
grito por el pueblo, no nos hemos ni enterado de la entrada en el 2005.
Nos hacemos nuestra fiestecita en el hostel, muy tranquilita, pero nos
cuentan que en las fiestas que habian organizado por los alrededores,
donde no esta permitido nada de alcohol, tampoco se han desmadrado mucho...
Es en el hostel donde volvemos a tener noticias de la Cafetera. Llego
ahi unos dias antes, y cuando vio la mesa de billar le dijo al duenho
que a ella nadie la ganaba. El le garantizo estancia gratis mientras fuera
verdad, y la Cafetera consiguio aguantar una semana, hasta que un tal
Pablo, un espanhol, la desbanco. Nos disponemos a empezar el anho nuevo
con la misma busqueda que el anterior... Por cierto, feliz anho nuevo
a todo el mundo!
Italiano
Il viaggio
da Queenstown a Wanaka si svolge attraverso scenari meravigliosi e mozzafiato.
Abbiamo "circumguidato" una serie di laghi alpini e adesso ci
dirigiamo alla volta di wanaka. Tardiamo piu' del previsto come al solito,
perche' ci sono troppe cose imperdibilie sulla strada per cui arriviamo
a wanaka che e' quasi notte, troviamo posto per dormire in un alberghetto
un po' caro ma di alto livello, con la sauna ! ovviamente decidiamo di
utilizzarla, per cui verso le 8.30 di sera ci dirigiamo all'aperto per
tirarci nell'acqua bollente a rimirare il cielo che si tinge delle tinte
fosche e limpide di una sera di montagna. Il giorno dopo, piu' ricaricati
che mai ripartiamo per la costa. La cafetera e' sicuramente passata per
di qua. Siamo a mezzo serbatio e non ci preoccupiamo piu' di tanto perche'
ci sono almeno 3 puntini sulla mappa che solitamente vogliono dire: almeno
4 case, un pub ed una pompa di benzina. La spia della riserva si accende
quando siamo a 119 km circa dalla nostra destinazione, il ghiacciaio Fox.
Quando sei nel traffico a napoli dici che la luce ti sta facendo l'occhiolino
ma quando questo occhiolino diventa persistente e decidi di farlo smettere,
guardi sulla destra e entro uno o due km trovi una pompa di benzina. In
Nuova Zelanda no. La lucina rossa quando si mette con impegne te la puo'
far vedere mooolto nera. Percorriamo una strada lungo la costa che ogni
tanto si tuffa nella fitta vegetazione. I punti che pensavamo potessero
essere paesi si sono dimostrati non esserlo. Cerco di mantenere la velocita'
costante e metto la marcia in null quando la strada pende verso il basso.
Siamo in silenzio, da un lato vorremmo dire: si pero' se poi rimaniamo
a piedi magari... ma dall'altro abbiamo paura che appena parliamo di questo
la benzina possa finire. Parliamo di altro ma entrambi sappiamo che parliamo
per non permettere alla proccupazione di farsi strada tra il silenzio.
Ci siamo, arriviamo al ghiacciaio fox, ormai siamo a 2 km dalla citta'.
Ci siamo, eccoci alla citta'. Pure questa volta e' fatta. Il ghiacciaio
e' uno spettacolo interessante, tanto questo come il Franz Josef. La cosa
che piu' ci ha appassionato del Fox e' stato il cammino per arrivare ad
una panoramica che sembrava tratto da un racconto di fiabe. E' un bosco
molto fitto ricoperto da muschio e la luce che arriva nel tardo pomeriggio
tinge di tanti verdi e ombre il cammino e ti aspetti solo che esca un
elfo da qualche parte ! Il Franz Josef e' piu' grande del Fox e si puo'
facilmente arrivare a toccarlo, se si va con guida si puo' addirittura
entrare nel ghiacciaio. Ci accontentiamo di guardarlo da pochi metri.
E' una massa di ghiaccio che ti trasmette la grandezza della terra, basta
un piccolo rumore all'interno del ghiacchio per farti sentire una formica
sulla faccia della terra. Il viaggio procede verso nord. Intanto e' cominciata
una pioggia che ci lascera' solo dopo 4 giorni. Facciamo tappa alle rocce
pankake. La forza del mare ha infatti scolpito un intero pezzo di scogliera
per il suo divertimento e cioe' per colpirlo con forza e farsi incanalare
in alcuni tunnel e poi riusciere con tutta la forza oramai gia' in forma
di minuscole goccioline. Si chiamano pancake perche' sono costituiti da
strati di roccia bicolore che quindi assumono la forma di frittelle. Prima
di arrivare a Westport, nostra destinazione per oggi ci fermiamo ad una
colonia di foche dove veniamo per la prima volta a contatto ravvicinato
con questi simpatici animali e con i neonati. Il giorno successivo andiamo
a camminare nell' Oparara Basin. E' una zona al nord ovest dove si concentra
una fitta vegetazione e dove la potenza del fiume ha scavato un arco naturale.
In questa zona la presenza delle SandFlies non ci da tregua. La sandflies sono piu' piccole delle zanzare, assomigliano a moscerini e per questo
non gli dai molta importanza ma in realta' sono molto piu' fastidiose
delle zanzare perche' mordono sempre e non solo di sera e al mattino.
Il 31 dicembre siamo a Mothueka, citta' normalmente utilizzata come accesso
al perco Abel Tasman. Facciamo la spesa per il cenone. 4 Birre Corona
e quanto serve per fare la Paiella Catalana, che, non e' come quella Valenciana
che si fa solo con vegetali, questa e' piena di carne e frutti di mare.
Sono ormai giorni che non sappiamo niente della cafetera e finalmente
qui all'ostello riusciamo a sapere qualcosa di interessante. La cafetera
e' stata qui alcuni giorni fa e ha chiesto ospitalita'. Non aveva i soldi
per pagare per cui ha sfidato il padrone dell'ostello ad una partita a
biliardo. Ha vinto e si e' guadagnata una notte gratis in camera con bagno.
La storia e' andata avanti per alcuni giorni fino a quando uno spagnolo,
Pablo, grande giocatore di biliardo ha deciso di confrontarsi con la cafetera,
geloso che lei gli stava rubando il ruolo di miglior giocatore di Nuova
Zelanda. E' stato un confronto senza storia. Le condizione prevedono che
la cafetera se vince puo' rimanere un'altra settimana nell'ostello ma
se perde se ne deve andare. La tolleranza di Pablo dopo aver vinto il
confronto e' zero e la Cafetera e' costretta ad andarsene. Decidiamo di
rilassarci e cuciniamo la nostra grande Paiella. Siamo alle 23.50 e ci
mettiamo, insieme ad altri europei davanti alla televisione per assistere
al countdown del nuovo anno. Passano alcuni minuti e ci guardiamo tutti
quanti in faccia. C'e' un concerto alla tele, e vai con la prima canzone
e poi la seconda e poi etc... ma la mezzanotte non arriva. Ci alziamo
e andiamo a guardare l'orologio sotto la luce: e' mezzanotte e dieci !!!
siamo nel 2005 e non c'e' stato ne' il countdown alla tele ne' l'esplosione
di un botto. E' in capodanno piu' surrealistico che un napoletano possa
passare. Non ci sono botte e non si permette alcool nelle feste. E la
chiamano ancora festa ? La cosa bella e' che siamo i primi ad entrare
nel nuovo anno, 12 ore prima dell'europa centrale. Domani ci alziamo e
si continua la ricerca, con una parentesi al Abel Tasman.
In English
The trip
from Queenstown to Wanaka is great, we cross mountain landscape and, as
usual, we take longer than we tought. There's so much to see on the road
that we stop very often. In Wanaka we find a place with Spa and relax
bathing in the hot water and watching the sky that gets dark. Ok, let's
move again, next stop is Fox Glacier. The fuel deposit is half full then
we fill quite confortable. Never relax in New Zealand! In fact we drive
for about 119 km without finding any petrol station. We almost run out
of fuel but thanks god we reach the glacier and we can fill up the deposit.
We also visit the Franz Joseph Glacier. It's amazing to see this huge
quantity of ice lying between 2 mountains. On the route to the nord we
stop to see the Pankake Rocks. There are rocks made by layers of stones
of 2 different colors that remind piles of pankakes. Before reaching Westport
we visit a colony of seals, with all the puppies playing around! Of december
31st we are in Motueka, and we prepare the great food for tonight's mega
dinner. Laia sais she's gonna cook Paella Catalana. For the first time
after days we have more news about the cafetera. She was here and she
asked the hostel's owner for a bed for free. She said she could win anybody
at pool and every match that she won she had to get 1 night accomodation.
She's a really good player but, when Pablo, a spanish pool champion played
versus her she found her limit. She lost and she left. So now we're enjoying
our quietest New year's eve as there's not even 1 firework in the sky
! And there's no countdown on TV! We knew that in the parties around here
drugs and alcohol are banned at all ! Ok, I agree for drugs, but what's
the story with the champagne at 12 am ? Anyway, we will get some rest
tomorrow visiting the Abel Tasman park before continuing searching for
our Cafetera |